NotesOnABlog
-
qualcosa l'ho capita12 anni fa
-
CRESCI BENE, CHE RIPASSO.15 anni fa
-
Blog Archive
- gennaio (1)
- dicembre (2)
- luglio (1)
- maggio (2)
- aprile (3)
- marzo (4)
- febbraio (8)
- gennaio (6)
- dicembre (6)
- novembre (7)
- ottobre (7)
- settembre (5)
- agosto (3)
- luglio (5)
- giugno (5)
- maggio (6)
- aprile (3)
- marzo (7)
- febbraio (15)
- gennaio (8)
- dicembre (4)
- novembre (10)
- ottobre (10)
- settembre (5)
- luglio (5)
- giugno (12)
- maggio (4)
Lettori fissi
Archivio blog
- gennaio (1)
- dicembre (2)
- luglio (1)
- maggio (2)
- aprile (3)
- marzo (4)
- febbraio (8)
- gennaio (6)
- dicembre (6)
- novembre (7)
- ottobre (7)
- settembre (5)
- agosto (3)
- luglio (5)
- giugno (5)
- maggio (6)
- aprile (3)
- marzo (7)
- febbraio (15)
- gennaio (8)
- dicembre (4)
- novembre (10)
- ottobre (10)
- settembre (5)
- luglio (5)
- giugno (12)
- maggio (4)
martedì 8 giugno 2010
I Dare You To Move
Un Sobbalzo al Cuore, perenne.
Va a tempo con la cassa, e i colpi al petto che sento si acuiscono sempre di più ogni volta che mi muovo.
E' come essere una batteria in movimento:
I passi sordi di due tom che continuano a camminare.
Il battito scolpito dal tonfo del pedale che batte sulla cassa.
E i pugni lanciati in aria, una scarica di colpi di rullante.
I rumori della quotidianità che scorre attorno a te, scanditi dal timpano.
E l'aria che ti passa tra i capelli, non è altro che il ticchettio sommesso delle bacchette sui piatti.
Basta poggiare i piedi a terra per sentire tutto questo, basta chiudere gli occhi.
Ma ti sfido a muoverti, e vedrai che a lungo andare sarà difficile smetterla di distinguere qualsiasi cosa.
Sarà difficile tornare alla visione che avevi prima, tornare a non sentire più nulla.
Non c'è via di ritorno, suppongo.
Io non ci riesco più da due anni, a non pensare al tempo, a non frammentarlo in sedicesimi, quarti, ottavi, trentaduesimi; e a non scandirlo con la cassa. La mia cassa toracica.
Se non avete mai provato tutto questo, vi consiglio di ascoltare una canzone ad altissimo volume, o andare direttamente a un concerto, alzarvi in piedi, mettervi una mano sul petto e constatare quanto i colpi di cassa riecheggino nel vostro essere, e quasi sovrastino l'aritmia costante del vostro cuore.
Un cardiopalma di pelle d'animale e betulla.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento