NotesOnABlog
-
qualcosa l'ho capita12 anni fa
-
CRESCI BENE, CHE RIPASSO.15 anni fa
-
- gennaio (1)
- dicembre (2)
- luglio (1)
- maggio (2)
- aprile (3)
- marzo (4)
- febbraio (8)
- gennaio (6)
- dicembre (6)
- novembre (7)
- ottobre (7)
- settembre (5)
- agosto (3)
- luglio (5)
- giugno (5)
- maggio (6)
- aprile (3)
- marzo (7)
- febbraio (15)
- gennaio (8)
- dicembre (4)
- novembre (10)
- ottobre (10)
- settembre (5)
- luglio (5)
- giugno (12)
- maggio (4)
Lettori fissi
Archivio blog
- gennaio (1)
- dicembre (2)
- luglio (1)
- maggio (2)
- aprile (3)
- marzo (4)
- febbraio (8)
- gennaio (6)
- dicembre (6)
- novembre (7)
- ottobre (7)
- settembre (5)
- agosto (3)
- luglio (5)
- giugno (5)
- maggio (6)
- aprile (3)
- marzo (7)
- febbraio (15)
- gennaio (8)
- dicembre (4)
- novembre (10)
- ottobre (10)
- settembre (5)
- luglio (5)
- giugno (12)
- maggio (4)
call me irresponsible
Precious Illusions
I've spent so long firmly looking outside me
I've spent so much time living in survival mode
But this won't work as well as the way it once did
Cuz I want to decide between survival and bliss
And though I know who I'm not I still don't know who I am
But I know I won't keep on playing the victim
These precious illusions in my head did not let me down when I was a kid
And parting with them is like parting with a childhood best friend...
going missing
You tried to hit me just to hurt me so you leave me feeling dirty coz you can't understand...
I'd rather go blind
Oblivion
Ricordare la loro assenza, nei giorni in cui la speranza di vederle comparire, era soffocante. Riscrivere, memorizzare, ottimizzare nuove esperienze e fatti recenti, che eguaglino e riescano a superare la cocente ferita passata.
E dopo tutto questo combattere e rifiutare il dolore, rialzarsi e capire che non ne vale la pena, di provare ancora qualcosa per chi non prova più niente.
Parole al vento, dette, ripetute, pensate, sognate.. Parole vane. Eppure ora, Parole Sincere.
Lo spettacolo è finito, la recitazione ha dato i suoi frutti, crudeli e sofferti.
La vita continua, e io continuo insieme a lei.
Non voglio altro che l'Oblio della Noncuranza.
una personale e vissuta interpretazione
di questo pezzo meraviglioso,
riflessioni di una malaticcia.
an unspeakable tragedy
"God is a concept by which we can measure our pain. I'll say it again, God is a concept, by which we can measure our pain. I don't believe in magic, I don't believe in I-ching, I don't believe in bible, I don't believe in tarot, I don't believe in Hitler, I don't believe in Jesus, I don't believe in Kennedy, I don't believe in Buddha, I don't believe in mantra, I don't believe in Gita, I don't believe in yoga, I don't believe in kings, I don't believe in Elvis, I don't believe in Zimmerman,
I don't believe in Beatles!
I just believe in me. Yoko and me. And that's reality. The dream is over, What can I say? The dream is over. Yesterday, I was dreamweaver, but now I'm reborn; I was the walrus, but now I'm John.
And so dear friends, you just have to carry on. The dream is over."
C'è qualcosa in questo video e in questa canzone che mi fa venire i brividi. Li ho già di mio oggi, e sospetto che mi porteranno ad avere raffreddore e febbre in men che non si dica. Ma sti cazzi.
Mi sento bene comunque, non mi scalfiscono i batteri di certo.
Mi sto ubriacando di fiducia per uscirne finalmente fuori, come diceva Lucio. Do fiducia a chi è molto presente in questo periodo, nell'attesa di venire ricambiata in qualche modo.
E nel frattempo sogno di guidare su strade sgombre con la mia macchina, solo io e lei. E un po' di musica, ovviamente.
Dio quanto amo guidare.
and that's pretty amazing...
Sarà che sono decisamente felice?