Follow 7DrumsSpree on Twitter

Lettori fissi

Archivio blog

sabato 23 luglio 2011

100

100 di questi post, forse non dovrei dirlo, considerato l'alto tasso di banalità scritte e sfoghi continuativi, ma è la prima frase con cento che mi è venuta in mente.
E già ieri il giorno in cui è morta una delle mie cantanti preferite, è già ieri che sono morte altrettante persone in una terra che fino a quel momento pareva pacifica, è già ieri che ho visto in concerto uno degli artisti con cui sono cresciuta, a suon di cassette e invocazioni a funky gallo.
Oggi parto invece, me ne vado via per 9 giorni e sentirò la mancanza solo di una persona e di un cane.
Sembra triste a dirla così, in realtà è la pura e semplice realtà delle cose, come il fatto che bisogna avere dentro di sé il caos per partorire una stella che balla. Della serie: inserire Friedrich a ogni pié sospinto.
Mi sto inesorabilmente rassegnando al fatto che non definirò mai più "amici" quelli che frequento spesso, perché sto tranquillamente arrivando alla conclusione che sono tutti conoscenti e di amici non ne ho bisogno, avendo due sorelle.
Sembra triste a dirla così anche questa, ma come sopra.
Everybody's gotta learn sometimes.
And I'm learning right now, when leaving.






Goodbye Amy, maybe you didn't want to learn,
but you've loved music..
venerdì 22 luglio 2011

You've Got Mail

Ci sono film terapeutici e film che non devi mai, dico mai, vedere se non è il momento giusto.
You've Got Mail fa parte della categoria film terapeutici e instancabili, o forse a me fa questo effetto perché mi sento molto vicina alla protagonista.
Vabbe, comunque sia:

I turn on my computer, I wait impatiently as it connects. I go on line, and my breath catches in my chest until I hear three little words: You've got mail.
I hear nothing, not even a sound on the streets of New York, just the beat of my own heart. I have mail. From you.

mercoledì 13 luglio 2011
Sai quando vorresti tornare giusto un po' indietro perché ti viene da chiederti "se non fosse accaduto ".
Ogni volta comincio un post così, chiedendomi se, chiunque tu sia, lo sappia.
Chissà se sei così saccente da sapere già tutto quello che scrivo :).
Quando guardi vecchie foto, ti viene mai da pensare assurdo, ero così.
Io lo penso spesso, insieme a assurdo, eravamo amici; a volte mi viene da chiedermi se lo dirò anche delle persone che ho adesso per amiche, perché in realtà non riesco più a credere nell'amicizia, fondamentalmente. Ormai mi sembrano tutti conoscenti, persone a cui vuoi bene ma che non ti conoscono né mai ti conosceranno davvero sul serio, come mai lo farai tu.
Ho cominciato ora a notare che alle volte do per scontato che capiscano tutti quello che dico, che sia uno scherzo o una cosa seria, quando in realtà forse dovrei specificare più spesso.
Per esempio, bagascia per me è uno scherzo, una parola senza significati nascosti.
E poi ripenso a decisioni che ho preso in passato, litigi che non ho voluto risolvere perché mi ero sentita da schifo, come una che si può prendere e buttare nel cesso, senza valore, e alle persone che mi avevano detto che ero esagerata a non voler risolvere niente.
Mi chiedo se fosse successo a te, ci saresti rimasta amica?
Io non credo proprio.
Non vedo l'ora di partire e andare lontano da tutti e vedere chi ci sarà davvero quando tornerò e chi mi cercherà solo per abitudine.
Sono sicura solo di poche persone, poche ma buone.



giovedì 7 luglio 2011

Mi succede spesso..

..di non sapere cosa dire a un amico in un momento strano, o meglio di non sapere cosa dire in generale.
Mi succede spesso di sentirmi dire che sembro svogliata quando sto con gente che non conosco, e quando capita mi chiedo se sia una cosa percepibile da tutti, chi mi conosce compreso, o se sia solo un'impressione che do a chi mi conosce superficialmente, ma comunque ogni volta mi rifugio nella speranza che sia palese la mia timidezza, per poi odiarmi per il fatto di essere così.

E' la totale assenza di una qualche certezza personale, e le critiche continue verso se stessi che portano a non sapere mai se si è stati all'altezza, ma soprattutto a chiedersi se lo si è mai stati, all'altezza di qualsiasi cosa, persona, evento.
Vorrei potervi dire, voi che siete come me, come si fa ad uscire da questo circolo vizioso.
Se solo lo sapessi anche io..
L'importante è continuare a tentare di migliorare e non fermarsi mai.
Ricominciare a fluire.



(ciao birozz, lo so che ogni tanto passi di qui :P)
domenica 3 luglio 2011

Odio la politica.

C'è il costante pensiero di essere un meno tra tanti più, di avere meno di quella, meno di quell'altra, milioni di meno in meno di quella lì.
L'ho già detto che le donne si mascherano truccandosi, è una sorta di protezione, un velo che rende tutto più abbordabile.
Io non posso truccarmi per almeno un mese e mi sento cadere nel baratro delle insicurezze, mi esibisco su un palco e mi sento cadere nel baratro delle insicurezze, ti guardo e mi sento cadere nel baratro.
C'è la costante voglia di migliorare, di lasciarsi alle spalle atteggiamenti inutili, di diventare quello che si vuole essere.
E la paura di perdere tutto perchè si è stati se stessi.
Un giorno mi guarderò indietro e dirò:
l'insicurezza mi soffocava, ora mi stringe solo un po' il collo.



"La politica e' l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di quello che la riguarda." (Paul Valéry)