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giovedì 27 gennaio 2011

come pick me up. wake me up.

Dovrei smetterla di pensare che un paio di parole scritte da qualcun altro contino più di mille altre cose, smetterla di credere alle cazzate che mi appioppano da quando avevo meno di un anno, di pensare che va sempre tutto bene e che le cose prima o poi girano per il verso giusto.
Se non le faccio girare io per il verso giusto, CHI?

Agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire, agire... agire?

Vai, abiura del vocabolario italiano. Adesso questa parola non ha più senso.
E allora ecco, devo creare un suono che rappresenti questa parola, devo lavorare per poterlo creare un giorno, per poter fare quello che voglio io.
Devo smetterla di aspettare gli altri.
Anzi no, devo smetterla di relazionarmi sempre agli altri.

altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri, altri... gli altri??!!

ecco, adesso anche questo non ha più senso. chi siete voi, altri? Chi sono LORO?
Nessuno, come lo sono io.
Ma voglio essere un fantastico nessuno.

credo di aver dormito per gran parte della mia vita.


se non avete mai visto questo film, non siete degni della mia stima!
lunedì 24 gennaio 2011

Sentimental Jamboree

Un ventennio di vita su questa terra.
E sento Paul cantare un valzer che mi fa impazzire; sento quel brivido che mi preme sul cervello, quella sensazione per cui non posso che dire "ehi, mi sono innamorata".
E mi innamoro sempre e solo delle canzoni in questo periodo, mi lascio cullare dalle note che mi ricordano il mio ondulante e momentaneo stato d'animo.
Sono contenta sia finita la mia giornata, anche se l'ho aspettata tanto: volevo 24 ore senza persone che mi accollassero i loro problemi, 24 ore mie e mie soltanto, anche se farcite di mille auguri da persone che non sento più o non vedo quasi mai.
Era un bisogno di attenzione celato, sì lo ammetto.
Comincio ad odiare i punti, non so perché, ma ogni frase la vorrei lasciare sospesa, forse perché nello scrivere sembra quasi che io sia così, decisa.. forse lo sono?! Direi proprio di no, se mi faccio la stessa domanda da sola, e mi rispondo anche da sola.. marzullo no!
Vabbe, autoanalisi che mi permetto di fare dato che questo spazio lo seguo solo io e me stessa

Sproloquio inutilmente, giusto per svuotare un po' la mente
alla fine capisco,
sì,
c'è qualcosa nell'opinione degli altri, qualcosa che ti fa dubitare della tua,
qualcosa che fai anche tu senza accorgertene con loro,
pensare che gli altri esagerino o che si comportino in un modo diverso da quello che attueresti (ATTUERESTI? Non mi vengono in mente altri verbi) tu
allora dubiti, pensi che forse hanno ragione loro
e poi qualcosa accade, dopo un po' di tempo la situazione si rivolta e
gli altri si comportano nel modo che tu avevi ritenuto migliore


ehi, sono discorsi inutili

ascolta e basta

sabato 22 gennaio 2011

Ex

Ehi, ti ricordi com'era?
Sembra una vita fa, eppure erano solo 3 anni.
Ti ricordi che imbarazzo, che silenzi, che parole inutili?
Sembra assurdo, eppure eravamo solo noi, 3 anni fa.

E' possibile che io e te fossimo sempre destinati ad essere amici, comincio a crederlo adesso che possiamo esserlo di nuovo, dopo tutto il tempo passato a tentare di capire che cosa fosse andato storto.
E ora sorrido, vorrei poter scrivere un sorriso che non sia una parentesi e un duepunti. Vorrei poter scrivere un sorriso che sia vero, sincero.
Sembra tutto così distante, così superficialmente andato perso in memorie inesistenti come le nostre.
E' bellissimo poter ricominciare

Ricomincio:

A volte sono così rincoglionita che stento a crederci anche io.
E poi capisco che l'unica soluzione è disintossicarsi dalle persone, quando sembra che siano più importanti di te; ma chi è più importante di te nella tua vita?!
Non ho dubbi a riguardo, non è egoismo, ma puro e semplice realismo.

Mi sento rinchiusa in una specie di oblio da cui non riesco ad uscire.
Purgatorio terrestre. Non faccio altro che pensare, scrivere, blaterare.
Statti zitta, sta zitta per favore.
E la coscienza rigurgita odio nei miei confronti.
Sto Zitta. Per favore.


domenica 16 gennaio 2011

Scrivimi.

Fisso il vuoto, mi guardo attorno e vedo cose produttive a cui potrei benissimo dedicarmi:
Ma niente.
Fisso una finestra virtuale, neanche il paesaggio fuori di quella che mi è accanto nella realtà mi attira.
Aspetto. Chissà cosa, chissà chi.
(So benissimo sia cosa, sia chi).
Tento di non soffermarmi su punti precisi dello schermo, di non tornare sempre sulle stesse pagine.
Ehi, perché dovrei perdere tempo prezioso così? Chi è più importante di me nella mia vita?
No. No, no, no, no e ancora no.
Io non mi rincretinisco più per nessuno.


giovedì 13 gennaio 2011
Me ne voglio andare dove non devo per forza stare con qualcuno, dove non mi dicono che devo "provarci" perché se no chissà che succede.
E' così strano non avere smania di sentire di nuovo quell'imbarazzo di non sapere che fare o dire?


martedì 11 gennaio 2011

bliss

Io soffro di bulimia dialettica.
Se non parlo e non ascolto qualcuno, mi sento male.
Desiderio morboso di sapere cosa pensa la gente.
Non so neanche quante volte ho sognato di avere questo potere, leggere nella mente delle persone, scoprire la loro verità.
E tu cosa pensi?



domenica 2 gennaio 2011

My Mind Can Feel

Tu ascolta e basta, non c'è bisogno di scrivere sempre qualcosa di sensato prima:

sabato 1 gennaio 2011

So, let's start back

Ricordi di vecchi capodanni persi nell'oblio della mia quasi inesistente memoria.
Sorrisi forzati, canzoni sentite e risentite per chiudere un altro anno e lasciarselo alle spalle; Persone, fatti, problemi, pensieri. Tutte cose che dovrebbero essere legate solo a una notte.
E' 00.00.
E ora, Ti senti diversa? Ti senti migliore?
E' cambiato solo un numero, 1. Uno solo. Tutto il resto è esattamente identico a prima, inerte.
Non lo so, a me sinceramente il capodanno come festività è poco chiaro.
Ogni anno festeggio, cerco qualcosa da fare per poi restare sempre con l'amaro in bocca, a tentare di nascondere il fatto che l'ultimo giorno dell'anno è stato forzatamente esagerato.
Ecco, il 31 dicembre le persone si preoccupano troppo del cosa fare, invece di pensare a cosa farebbero di solito.
Per me l'anno si dovrebbe chiudere così, facendo le solite cose, uscendo con gli amici, anche andando al cinema, perché no?! E se a mezzanotte non ci si bacia, nessun problema. E' mezzanotte per noi, ma non è ancora mezzanotte in America o in altre parti del mondo.
E poi perché bisogna baciarsi a mezzanotte?!
Vabbe, sorvoliamo sui miei dubbi capodannuali.
Ho cancellato le mie foto da facebook e eletto Ross Gardiner a mio nuovo mentore.
Ho riallacciato i rapporti col ragazzo che mi ha fatto scrivere milioni e milioni di parole e sfoghi, che mi ha fatto fare milioni e milioni di rimuginamenti, cambiamenti e nonmivieneunaltraparolaconmenti. E sto bene, quasiquasi mi ripresento. Non sia mai non ci fossimo mai conosciuti davvero.

E allora?
Allora che dire, io ho chiuso il mio 2010 così: smettendola di avere un'identità diversa dalla mia su internet, quindi smettendola di informare le persone di cosa faccio o cosa mi piace, perché io non sono così e non mi faccio conoscere se non mi fido, nella realtà. Io non sono invidiosa.
(Perché sono arrivata alla conclusione che facebook sia il posto perfetto per sfogare la propria invidia celata).
E poi sì, ho lasciato alle spalle anni di rimuginamenti.
Mi affido alla placidità del tempo, perché non cambierà tutto di certo in un solo giorno e in un solo numero.

LOLocaust.