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martedì 30 novembre 2010

speak

La leggerezza dell'esprimersi non è paragonabile a nulla in questa vita, secondo me.
Lo dico per esperienza personale, dato che sempre più spesso mi capita di restare lì, ammutolita, per poi capire il giorno dopo che cosa avrei dovuto dire.
Le idee chiare arrivano sempre troppo tardi.
Eppure oggi è stato facile: mi sembra quasi di aver parlato per la prima volta, di essere riuscita ad articolare una frase di senso compiuto, che non risultasse soltanto una serie indefinita di suoni sconnessi.
Oggi mi sono espressa davvero, ho impedito che gli altri mi vedessero come volevano loro.
Oggi gli ho fatto vedere chi sono io. Oggi sono stata una, non centomila né nessuna, anche se di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stessa.
Ma, che dire, oggi mi sono sentita me.
Brutto, vero?
Non mi ci sentivo da troppo tempo.
Hallelujah!


Shame On Me

Mi lavo via di dosso la desolazione di questi ultimi post, e ritorno sulla mia solita ottimistica strada: io reagisco e me ne frego.
Nothing satisfies but I'm getting close, closer to the prize at the end of the rope.

domenica 28 novembre 2010

Odi et Amo

Gli opposti.
C'è un detto famosissimo che recita: gli opposti si attraggono.
Nulla da dire in contrario, nulla da dire a favore; mi trovo solo ad essere spettatrice innocua di situazioni riguardanti questo detto.

"Ma perché due sentimenti opposti provocano comportamenti simili? Gli scienziati hanno valutato in diciassette soggetti la reazione cerebrale di fronte a una persona che odiavano e hanno constatato che ad attivarsi era appunto il “circuito dell’odio” che coinvolge sia una parte della corteccia frontale che predice le altrui azioni e dunque particolarmente importante quando abbiamo a che fare con una persona che odiamo, sia il putamen e l’insula, due aree della sottocorteccia che si risvegliano quando c’è l’amore.
“Il putamen può essere coinvolto nella preparazione di atti aggressivi in un contesto romantico, per esempio in presenza di un rivale – spiega uno degli autori dello studio –. Mentre l’insula si attiva in risposta a segnali di agitazione e ansia. Nel cervello la distinzione tra odio e amore è che nel secondo caso vengono disattivate ampie sezioni della corteccia cerebrale associate alla ragionevolezza e al giudizio”.


mercoledì 24 novembre 2010

Dictating Me.

"Non cliccare su quel nome. NO, non farlo. Te lo proibisco."
Continuo a impormi di non fare certe cose, e funziona. Mi libera la mente prima del previsto.
Sto cercando di dividere il mio cervello in compartimenti stagni, per gestire questo periodo più grande di me.
L'unica via di scampo è la musica, e anche quella per la mia pigrizia la rimando sempre.
Il pianoforte mi aiuta, anche se mi ritrovo sempre a non voler mettere niente dopo un accordo aumentato. Voglio restare sospesa.
La batteria è sempre lì, ci faccio grandi conversazioni quando siamo sole, ma in presenza di altre persone mi rinchiudo nella mia tana.
Mi sento cellophan che cammina, sto vivendo a specchio del mondo circostante, parlo solo se interpellata. Il silenzio è il mio migliore amico al momento, insieme a Norah Jones.
Forse dovrei psicoanalizzarmi...

"Don't cry because it's over, smile because it happened"
dice il Dr. Seuss.
E va bene.

"Be who you are and say what you feel because those who mind don't matter and those who matter don't mind"

Va bene, ok, ci provo.

"You are You. Now, isn't that pleasant?"

Ok, Dottore. Sto cominciando ad averne abbastanza delle sue frasi fatte.
Pare facile!!

"Sometimes the questions are complicated and the answers are simple"

Già...


mercoledì 17 novembre 2010

passing afternoon

"Ti amo".
Silenzio: lei si alza, va al bagno, lasciando lui basito e spaesato, in attesa di una risposta qualunque.
Non capisce cosa ha detto di sbagliato, se lo sta tenendo sulle spine per il gusto di farlo oppure non sa cosa rispondere. Eccola, entra di spalle.
"Ridimmelo ora, se davvero lo pensi", sospira lei girandosi, rivelando il suo volto puro e genuino, senza un velo di trucco.
Vede in lei le rughe d'espressione attorno agli occhi, quelle che diventerebbero evidenti se sorridesse.. vede i suoi occhi e le sue ciglia chiare, la sua pelle candida, le sue lentiggini.
"Chi sei?".
Eccole quelle linee perfette ai lati degli occhi:
Sorride.



lunedì 15 novembre 2010

Smile

Light up your face with gladness, hide every trace of sadness, although a tear may be ever so near,
that's the time you must keep on trying, smile, what's the use of crying?
You'll find that life is still worthwhile, if you just smile..

venerdì 12 novembre 2010

augmented tab




Oggi mi sento così, un accordo aumentato.
Perché mi sento sospesa tra il non sapere che fare e il saperlo bene.
Indecisione e attesa, renderò la mia giornata minore o maggiore, allegra o deprimente?
E' tutto nelle mie mani, nella diteggiatura e nella scelta modale.


mercoledì 10 novembre 2010

one time too many I'm listening to Phoenix music.

Penso sia impossibile non avere parole per descrivere uno stato d'animo, perché c'è sempre una canzone che rispecchia esattamente quello che stai provando in quel determinato istante.
Sempre.
Io sono grata di avere sempre questi piccoli aiuti musicali da sconosciuti, lontani chilometri e sempre in giro per tour.
Ho un amore sconfinato per i Phoenix, ce l'ho sempre avuto solo che me ne sono accorta in quest'ultimo anno.
Non so che altro scrivere di mio, così ho deciso che copierò qui il testo di Second To None, perché lo sento un po' mio. Cazzo, quanto lo sento mio.
E sì, mi piace molto l'avverbio "sempre".

Second to none, I wouldn't seriously get involved in a thing
Bored of all the talking, you know it didn't change much
I doubt your intentions are to make me feel any better today
I even doubt tomorrow will be as easy as it was

I've changed
you've changed
it's not the same
Tell me what 's the difference if I go back to normal again?
Right away


I should have known I'd look at you
with opened eyes the morning after

Did you cut your hair? Did you change anything these days?
I heard a 'liar' then I heard a laughter 20 calls a day it makes no difference at all


Last year
Last call
You lost your ways
Tell me what's the difference if you go back to normal again?
Right away


I thought I heard a lie
I thought I heard a 'liar'


I doubt your intentions are to make me feel any better today
I even doubt tomorrow will be as easy as it was

I've changed
You've changed
It's not the same
Tell me what's the difference if we go back to normal again?
Right away


I thought I heard a lie
I thought I heard a 'liar'

martedì 9 novembre 2010

I Breathe Air...


Camden Town, il mio quartiere preferito; il posto dove qualsiasi cosa tu abbia in mente, appena toccato il marciapiede all'uscita dalla metro, la dimentichi nel giro di un secondo.
Nebbia nella mente e animo nell'estasi.
E' l'indifferenza che tocchi e respiri, è l'unicità e un'aria di sfida quasi.
Ti sfido a dimostrare chi sei davvero..
Non penso più all'orgoglio, né alle medaglie o alle malinconie trite e ritrite.
Penso solo a me, a stare bene, a camminare per inerzia su strade che mi rispecchiano, con persone che mi ascoltano e ascoltano l'eco della mia cieca allegria.
Sto bene, e mi sento attirata come una calamita verso un mondo di novità.
I'm a magnetic girl. And I Need Air..

venerdì 5 novembre 2010

Impermeabile

Nessuna goccia, nessuna emozione, risentimento o una qualsiasi tra le sensazioni umane più forti.
Non mi permea più niente, non mi brucia più neanche la delusione.
Sto lentamente diventando umore-repellente. Ed ecco che arriva l'Apatia... familiar taste...