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sabato 23 luglio 2011

100

100 di questi post, forse non dovrei dirlo, considerato l'alto tasso di banalità scritte e sfoghi continuativi, ma è la prima frase con cento che mi è venuta in mente.
E già ieri il giorno in cui è morta una delle mie cantanti preferite, è già ieri che sono morte altrettante persone in una terra che fino a quel momento pareva pacifica, è già ieri che ho visto in concerto uno degli artisti con cui sono cresciuta, a suon di cassette e invocazioni a funky gallo.
Oggi parto invece, me ne vado via per 9 giorni e sentirò la mancanza solo di una persona e di un cane.
Sembra triste a dirla così, in realtà è la pura e semplice realtà delle cose, come il fatto che bisogna avere dentro di sé il caos per partorire una stella che balla. Della serie: inserire Friedrich a ogni pié sospinto.
Mi sto inesorabilmente rassegnando al fatto che non definirò mai più "amici" quelli che frequento spesso, perché sto tranquillamente arrivando alla conclusione che sono tutti conoscenti e di amici non ne ho bisogno, avendo due sorelle.
Sembra triste a dirla così anche questa, ma come sopra.
Everybody's gotta learn sometimes.
And I'm learning right now, when leaving.






Goodbye Amy, maybe you didn't want to learn,
but you've loved music..

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