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sabato 13 agosto 2011
Floating
Viaggiare è il modo più bello che ci sia per trovare il proprio equilibrio.
Si devono lasciare a casa le solite persone che ci circondano il quotidiano, i soliti libri svogliati e sfogliati sugli scaffali, le solite ruote che ti portano dovunque tu voglia ma sempre in uno spazio limitato da quattro quartieri o giù di lì. E poi partire, e stare fuori più tempo possibile.
Andare, che so, a Valencia a studiare come comunicare, a conoscere persone che ti arricchiscono dentro anche se forse non le rivedrai mai più così spesso come ora, a vagare.
Semplicemente a vagare, e a sorridere.
Perché gli angoli della bocca mi restano sospesi verso l'alto da una settimana, anche se ho i crampi, anche se non c'è nulla di così entusiasmante per cui essere felice, eppure io lo sono.
Talmente felice che un po' ho paura di perdermi qualcosa.
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