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mercoledì 9 giugno 2010

And so we all become Helpers.. and I can't Help Helping!

Visto e considerato che questo blog non è altro che un mio continuo sproloquio, che non seguo alcun filo logico, e che sto lanciando semplicemente nell'aere internettiano una masnada di cazzate, non vedo perché dovrei cambiare rotta. No?
Bene. Qual è l'argomento di oggi?
Come rispondere a una dichiarazione di "marcato interesse", in modo da non sembrare né stronza, né egoista, né insensibile?
No perché io non mi ci trovo spesso in questo genere di situazioni. Penso si contino sulle dita di una mano le volte in cui mi sono ritrovata spiazzata da qualcuno che riteneva di dovermi informare del fatto che non gli ero per nulla indifferente, o cose simili.
E in queste rare volte che mi è capitata una cosa del genere, ho sempre fatto la figura della cogliona, tipo stasera:

"Sai lui è un tuo grande fan, mi chiede sempre di te, che cosa fai.."
"Davvero? Beh, sono onorata..."
"No sul serio, vi siete già salutati?"
"Sisi! Certo!"
"Ah ok, beh, è un tuo grande fan!"
"Si ma infatti veramente, sono onorata!"

...e dentro di me pensavo: ma non c'è un modo migliore di rispondere ad affermazioni simili?
E poi perché bisogna per forza dirle queste cose?
Perché non lasciarle lì e basta... magari dirle solo nel caso in cui si sappia se la persona in questione è capace di dare una risposta come si deve, e non una risposta vaghissima, palesemente messa lì per fuggire via lontano?
Non lo so, comunque io non riesco proprio a gestire questo genere di momenti imbarazzanti.
Non sono mai stata una di quelle sicure di se, spavalde, sempre con la risposta pronta, (tra l'altro sempre quella giusta).
Io sono una supplente. Una di quelle persone che vivono perennemente come spalle degli altri.
Ecco perché mi ritrovo tanto in Claire di Elizabethtown.



Tu ed io abbiamo un talento speciale e l'ho capito immediatamente. Quelli come noi si chiamano "supplenti". Io sono stata una supplente per tutta la vita. Non sono un'Ellen, non ho mai voluto essere un'Ellen e no, non sono neanche una Cindy, sebbene i Chuck mi amino... Il fatto è che stare da sola mi piace troppo, se pensi che sto con uno che è sposato alla sua carriera accademica... è raro che ci vediamo e quindi io sono una supplente. Mi piace in questo modo, c'è molta meno pressione.

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