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venerdì 3 febbraio 2012
Matte Kudasai
Milioni di persone staranno scrivendo in questo momento, guardando il bianco che prende il sopravvento sugli altri colori urbani.
Io guardo il tetto del palazzo di fronte, come fosse il film più bello che abbia mai visto, e aspetto:
aspetto nell'aria, sotto il piumone, in questa triste città che per qualche istante ancora ha qualcosa di cui parlare. C'è la neve, e nevica su tutti gli insulti, le domande, le idiozie e le risate dei passanti.
Aspetta, per favore! Non te ne andare così presto come fai sempre, resta un po' qui a distrarci.
Ché ti sento lontano, e mi sento sola.
La sento solo io la differenza tra quando non ci sei e quando ci sei?
E non stavo parlando con te, neve.
Una cosa l'ho capita, tira su col naso quando senti gli occhi umidicci.
Io guardo il tetto del palazzo di fronte, come fosse il film più bello che abbia mai visto, e aspetto:
aspetto nell'aria, sotto il piumone, in questa triste città che per qualche istante ancora ha qualcosa di cui parlare. C'è la neve, e nevica su tutti gli insulti, le domande, le idiozie e le risate dei passanti.
Aspetta, per favore! Non te ne andare così presto come fai sempre, resta un po' qui a distrarci.
Ché ti sento lontano, e mi sento sola.
La sento solo io la differenza tra quando non ci sei e quando ci sei?
E non stavo parlando con te, neve.
Una cosa l'ho capita, tira su col naso quando senti gli occhi umidicci.
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