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giovedì 5 gennaio 2012

"but now my eyes can see.."

Crescendo cambiano tutte le certezze che negli anni passati ti eri costruita, a poco a poco.
Guardi da un'altra prospettiva la tua casa, i tuoi affetti, il tuo futuro, il tuo presente e te: col passare dei giorni diventa sempre più chiaro il tuo carattere nascosto sotto a tutti quegli atteggiamenti che caratterizzano ogni adolescente o giovane in erba (che non è ganja, a quanto pare, cosa che mi rende questa espressione assolutamente insensata). Ero solita, ad esempio, pendere dalle labbra di chi ritenevo intelligente abbastanza da diventare il mio 'mentore indiscusso', a tal punto che lo erano diventati tutti coloro che riuscivano ad impressionarmi con l'eloquenza di un V, di un misantropo, o la bravura di un grande attoremusicista o personaggio mainstream
Ho cambiato vari stili, nel vestire come nell'approcciarmi alla vita, andando avanti per esempi: c'è stato il periodo pop infantile ed acqua e sapone; la scoperta (ancora in corso) della vera Musica; quello estremamente punk e finto menefreghista, ed infine quello che porto avanti tuttora, senza seguire nessuno al di fuori di me (e della pubblicità occulta che mi porta a scegliere di comprare una maglietta piuttosto che un'altra, inconsapevolmente o quasi). 
Sono arrivata qui, a neanche metà (si spera) della mia (forse) insignificante, piccola vita, con qualche punto di riferimento rimasto, qualche esempio e qualche sogno ancora non frantumato o scaduto. Mi sento bene, perché mi sto modellando sui consigli datimi dalle persone che mi amano davvero, perché non dimentico le dritte ricevute e non voglio fermarmi a quella che sono ora ma continuare a raggiungere il mio stato in atto (sì, Aristotele è ancora una voce nel coro dei miei mentori indiscussi, va bene?!). Ma una cosa che nessuno mi aveva detto ancora è che così facendo, crescendo, avrei anche cominciato ad essere indifferente nei confronti di persone per cui, fino a poco tempo fa, avrei messo la mano sul fuoco. 
Non ho più quel bisogno di circondarmi di persone che possano sostenere la mia vita sociale apparente, quella che si vede anche dalle foto di facebook, i commenti sulla bacheca e il numero di amici; non sento più il bisogno di essere approvata da chi ho stimato in passato, perché persa la fiducia che avevo, sta andando via lentamente anche quella stima. Il fatto è che non si può essere egoisti in eterno: lo si è tra i 2 ed i 18 anni, quando tutto quello che vivi e pensi ti sembra più importante di tutto quello che vivono e pensano gli altri. Dopo quell'egoismo diventa solo un'ostinata voglia di restare uguali a se stessi, senza sentire ragioni. Dai, ognuno è come vuole e deve essere, però una cosa che proprio non posso più sopportare è essere cercata per senso del dovere o del 'quieto vivere', e non per vero interesse e affetto. 
Se non sai cosa dirmi ma senti che devi dirmi qualcosa per forza, è meglio sentire il tuo silenzio che rendersi ancora più conto della realtà: non sai più cosa dirmi, come e perché. 
Io sono sempre qua, se vuoi tornare ad essere spontanea e non forzata da un immotivato senso di colpa, altrimenti non preoccuparti:
ce la caviamo tutt'e due.



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