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A Foggy Lullaby
Deve essere difficile come camminare sulla sabbia senza sembrare un astrolopiteco.
In fondo si vive combattendo contro l'invidia o la gelosia, nella maggior parte dei casi. "E io?" è la domanda che almeno una volta nella vita si sono fatti tutti. Mi chiedo perché vivere d'invidia e non credere al massimo nel proprio potenziale.
Sono forte perché mi sorregge il pensiero della mia famiglia, del mio uomo, altrimenti credo crollerei per mancanza di energia e spinta vitale.
Ognuno di noi ha paura. Io ho paura di perdere loro; mi prende un groppo in gola ogni volta che sto vivendo un momento prezioso, da assaporare fino in fondo. Invece di tuffarmi nella spensieratezza più pura e genuina penso: "quanto durerà questa sensazione?".
Che idiota che sono..invece di godermi fino all'ultimo brandello di quella inspiegabile purezza, mi tarpo le ali da sola e precipito giù, nella malinconia.
Vedo il mondo strappare e lacerare vite scanzonate per non si sa quale motivo, al punto che forse davvero l'unica soluzione sarebbe vivere in the village, e non posso fare a meno di pensare a quanto sia precaria la serenità.
C'è una frase vicino casa mia, scritta sopra al portone di un centro sociale chiuso; troneggia lì da anni ormai, e ogni volta che mi ci cade lo sguardo non posso fare a meno di intristirmi..
"La felicità non si paga, si strappa".
Come si può essere felici sapendo di aver distrutto la vita di qualcun altro?
Come ci riesci a dormire la notte sapendo di aver anche solo pensato di rubare la felicità di una persona ai tuoi occhi più fortunata di te?! Chiunque tu sia ad aver scritto quella frase, mi fai schifo.
Non voglio ritrovarmi circondata da persone di cui non mi fido e sentirmi piccola in un mondo di squali. Ma a quanto pare bisogna sopravvivere in questo mondo, non ce ne sono altri.
Well, there're so many sinking now, you've got to keep thinking you can make it thru the waves.
Certe canzoni sono come tatuaggi.
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