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domenica 9 ottobre 2011
tududu-tudu-tutturu
Ci sono domande a cui è difficile rispondere; non è detto che siano sempre domande intelligenti, a volte si vuole sapere anche solo come fa una canzone a far venire la pelle d'oca e altre volte, con un pizzico di intelligenza in più, ci si chiede come mai tutti i cantanti ciechi ondeggino quando suonano e cantano. Sono cose a cui non si pensa e forse non ce ne rendiamo conto, ma sono la maggior parte delle cose che ci chiediamo e di cui molto probabilmente non sapremo mai la risposta.
C'è sempre questa cosa che ci spinge a cominciare una giornata, il pensiero che potrebbe essere migliore della precedente, il fatto che ci sia da fare tante cose, oppure che non si debba fare assolutamente niente se non quello che si vuole fare davvero.
Già, e guarda caso è il dubbio più popolare di quest'epoca in cui tutti sanno fare tutto e non emerge quasi mai chi ha davvero talento.
E allora forse la cosa che da esseri umani ignari del nostro destino pensiamo tutti appena svegli, pur non ricordandocelo mai perché non ci è concesso di ricordarci cosa sia, è ciò che vogliamo diventare e forse quello che saremo sul serio, se ci impegniamo.
Siamo, in quanto "esseri": il problema è che a volte ce ne dimentichiamo e quindi perdiamo tempo facendo quello che in realtà non ci interessa assolutamente portare avanti.
Oh, and Happy Birthday John.
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