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sabato 24 settembre 2011
lezione di ascolto
Dopo tutto, resta solo la pioggia.
Ascolta la pioggia, ti insegna quanto siano illimitate le sensazioni trasmissibili ad un semplice orecchio umano. Milioni e milioni di gocce che si disintegrano al suolo, si rigenerano, si uniscono, ritornano da dove sono venute, come note.Note: è così assurdo dare un nome così poco vicino alla realtà delle cose: le note non sono note per niente, non le conosciamo sul serio, chi pensa di conoscerle non ha capito proprio nulla.
Beata ignoranza, beate le cose note, e quelle no.
Esistono, semmai, modi per avvicinarsi alla conoscenza di esse: ad esempio, accostando la musica ad un evento atmosferico, poiché è da questo che è nata, dalla natura.
La musica è nata come riproduzione di suoni naturali, della realtà; abbiamo perso la sensibilità che avevano i veri musicisti, il profondo e genuino ascolto dell'anima del vento, della pioggia, del rumore del mare, di una risata o di un pianto.
Perciò, per favore, ricomincia ad ascoltare di nuovo e premi play su tutti e due questi video contemporaneamente:
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