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venerdì 18 febbraio 2011
Skin and Bones (Part II)
Mi sono accorta che non ho fatto un post degno di nota su skin and bones.
Sono un'eretica.
No davvero, non sto scherzando: certe canzoni meritano molta più attenzione di quella che si dà di solito, perché questa è una di quelle canzoni che la gente ascolta ma non gli dice "niente di che" e quindi sta lì, sommersa dai mille brani presenti sui milioni di ipod, mp3, pc, echipiùnehanemetta presenti in tutto il mondo.
Eppure non è che dica chissà cosa, lo so bene, ma è proprio questo il punto:
una canzone che è stata scritta in 5 minuti soltanto perché avevano chiesto a Dave Grohl di suonare qualcosa di acustico in una diretta radio, e lui, non volendo suonare cose già sentite, se ne uscì con questa: skin and bones.
Sono pelle e ossa, non lo sapete?
E io mi ritrovo in ogni singola parola, ogni singola nota suonata in questo brano:
"Ultimamente sai, stavo considerando che sembra quasi il mio tempo stia diventando sempre più scarso; fammi arrabbiare dai, e poi guardami girare, guardami girare.
Sono pelle e ossa, pelle e ossa non lo sai? Sono sfinito e non mi sta più niente, bevo Brennivin e fumo sigarette, più do e meno ricevo, ma sono un abitudinario e sono pelle e ossa, non lo sai?
Dentro a questo mio corpo, batte il cuore dei cuori, Valentine; dite a mia madre che sto bene, sono pelle e ossa, pelle e ossa, non lo sapete?
Sono solo pelle e ossa.
Sono soltanto."
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