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sabato 26 maggio 2012
Expectations Vs
Reality. Si scolora tutto in poco tempo. Una per una, tutte le mattonelle di marmo si fanno più bianche, i mobili diventano color cenere fino a sbiadire e lo specchio riflette la confusione nei tuoi occhi.
Cosa c'è che intimorisce così tanto in questa casa vuota. È l'essere disponibili e accoglienti che intimorisce?
Non li capirò mai questi circoli viziosi del cazzo.
Me ne vado, nel mio letto in bianco e nero.
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lunedì 14 maggio 2012
And Then So Clear
Fuori soffia un vento forte di visioni, di foglie docili che chiedono solo di essere sfiorate.
Mi affaccio alla finestra, e questo panorama di cemento e persone fa parte di una giornata inconsistente, passata a sentire a ripetizione quei cinque minuti e mezzo di meraviglia.
Così, d'un tratto, pensare. Svegliarsi, ad occhi aperti.
Non sono qui, sono ferma nel vento, a lasciarmi accarezzare i capelli e il volto, le palpebre chiuse ed il respiro regolare.
Così, d'un tratto, sono in viaggio eppure sono ferma:
sono lì, in quella casa circondata da un cielo meravigliosamente stellato.
E sono felice.
Mi affaccio alla finestra, e questo panorama di cemento e persone fa parte di una giornata inconsistente, passata a sentire a ripetizione quei cinque minuti e mezzo di meraviglia.
Così, d'un tratto, pensare. Svegliarsi, ad occhi aperti.
Non sono qui, sono ferma nel vento, a lasciarmi accarezzare i capelli e il volto, le palpebre chiuse ed il respiro regolare.
Così, d'un tratto, sono in viaggio eppure sono ferma:
sono lì, in quella casa circondata da un cielo meravigliosamente stellato.
E sono felice.
Ti amo, Brian Eno.
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lunedì 23 aprile 2012
Tell him
ci sono canzoni che, non importa se gli accordi sono sempre gli stessi, non importa se non hanno niente di originale rispetto a tante altre, riescono comunque a colpirti.
E io amo quando una canzone descrive esattamente lo stato d'animo in cui mi ritrovo.
E io amo quando una canzone descrive esattamente lo stato d'animo in cui mi ritrovo.
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venerdì 20 aprile 2012
All Things Must Pass Away
In bilico, tra le superficialità di ogni giorno e le tante cose a cui potrei dedicarmi per diventare una persona migliore.
Non ho parole, non ne ho mai avute abbastanza ed ogni volta che le cerco ne sento ancora di più la totale e desolante mancanza. Scrivo pensando a quanto avrei potuto fare meglio, dire meglio.
Mi guardo intorno e vi vedo distanti, freddi e tutti presi dalle vostre aspettative da realizzare.
Mi guardo e vedo un volto che sento sulla mano ogni volta che la muovo verso gli occhi, quando cerco di riconoscerne i contorni che dovrebbero distinguermi dal resto del mondo.
Mi guardo e non vedo altro che imperfezioni e incompiute volontà, impacchettate in un miscuglio di colore rosso, azzurro e rosa, con qualche lentiggine qua e là.
Impegnarsi, davvero, in qualcosa.
L'ho mai fatto?
Mi viene da piangere.
Non ho parole, non ne ho mai avute abbastanza ed ogni volta che le cerco ne sento ancora di più la totale e desolante mancanza. Scrivo pensando a quanto avrei potuto fare meglio, dire meglio.
Mi guardo intorno e vi vedo distanti, freddi e tutti presi dalle vostre aspettative da realizzare.
Mi guardo e vedo un volto che sento sulla mano ogni volta che la muovo verso gli occhi, quando cerco di riconoscerne i contorni che dovrebbero distinguermi dal resto del mondo.
Mi guardo e non vedo altro che imperfezioni e incompiute volontà, impacchettate in un miscuglio di colore rosso, azzurro e rosa, con qualche lentiggine qua e là.
Impegnarsi, davvero, in qualcosa.
L'ho mai fatto?
Mi viene da piangere.
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martedì 10 aprile 2012
Two Way Street
Riscopro sogni e desideri passati, che credevo di aver buttato via.
Vivere.
Londra.
Con te.
Vivere.
Londra.
Con te.
e al diavolo le conseguenze.
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lunedì 26 marzo 2012
Motivazione
Lunedi, 26 MarzoAnche se gli impegni professionali dovessero aumentare o gravarsi in connotazioni particolarmente intricate, ti senti pronto ad affrontare ogni situazione con slancio e intraprendenza, prendendo in considerazione sia gli aspetti pratici che creativi. E' bello che anche un tipo astratto e versatile come te abbia di questi momenti di concretezza e razionalità.
Caro Googloroscopo, oggi hai capito tutto.
È tempo di dedicarsi alle proprie possibilità future, quindi bisogna lavorare sodo per non precludersi nessuna strada.
DAJE, DAJE, DAJE!
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mercoledì 21 marzo 2012
Gently Out Of Time
Vorrei poterti dire che passerà tutto, che sia semplice come quelle previsioni meteo scontate alla "cielo a pecorelle, pioggia a catinelle": non dicono mai queste esatte parole perché non suonerebbero bene quanto "nuvoloso a tratti, probabili piogge nelle prossime ore".
Vorrei poterti dire che riuscirò a fare quello che mi sono prefissata, ma non ho ragioni per esserne totalmente sicura.
Mi sembra di aver speso troppe parole, senza aver mai davvero fatto nulla.
Mi sento in ritardo rispetto alla mia vita.
Vorrei poterti dire che riuscirò a fare quello che mi sono prefissata, ma non ho ragioni per esserne totalmente sicura.
Mi sembra di aver speso troppe parole, senza aver mai davvero fatto nulla.
Mi sento in ritardo rispetto alla mia vita.
And I don't know what love will be
But if we start dreaming nowLord knows we'll never leave the clouds
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domenica 18 marzo 2012
Who are you?
Cominci a capire, quando non riesci più a perorare la causa del 'quieto vivere' e la gente, invece di ascoltarti, dà la colpa alle medicine che prendi, "perché forse ti sballano gli ormoni".
Capisci che il cambiamento non è poi così lontano, almeno non quanto lo sei tu dal mondo in cui vivevi prima e dalle persone che frequentavi, ora che non riesci più a trovartici d'accordo.
Ti ritrovi socialmente distaccata, eppure senti che ci sono delle ragioni valide per cui tutti i tuoi rapporti sono stati interrotti, oppure ibernati da qualche parte nell'anticamera del cervello: ci sono delle ragioni valide soprattutto nel fatto di aver impedito alle 'amiche' che vorrebbero poterti capire senza parlarti leggendo il tuo blog, di vedere cosa scrivi e cosa pensi.
Capisci il motivo principale di questa piccola rivoluzione riguardante solo e soltanto te stessa: non vuoi più mentire sapendo di mentina, né a te né agli altri, perché hai visto che possono esistere relazioni interpersonali sincere, senza parole alle spalle o giudizi nascosti.
Manca la trasparenza, anche quella più spicciola: se arrivasse una sconosciuta e mi dicesse "scusa, devo fare la cacca", invece di "devo urgentemente andare al bagno", la stimerei. Manca la spontaneità, quella visibile solo a casa propria, quando sei in uno stato amorevolmente inguardabile, puzzi e arranchi . Dio, perché non si può essere come si è a casa?!
Perché non ci si può sentire a proprio agio in qualsiasi situazione e con qualsiasi persona e ci piace tanto fingerci qualcuno che non siamo?
La verità è che capisco e condivido il desiderio di natale di Bernie:
Capisci che il cambiamento non è poi così lontano, almeno non quanto lo sei tu dal mondo in cui vivevi prima e dalle persone che frequentavi, ora che non riesci più a trovartici d'accordo.
Ti ritrovi socialmente distaccata, eppure senti che ci sono delle ragioni valide per cui tutti i tuoi rapporti sono stati interrotti, oppure ibernati da qualche parte nell'anticamera del cervello: ci sono delle ragioni valide soprattutto nel fatto di aver impedito alle 'amiche' che vorrebbero poterti capire senza parlarti leggendo il tuo blog, di vedere cosa scrivi e cosa pensi.
Capisci il motivo principale di questa piccola rivoluzione riguardante solo e soltanto te stessa: non vuoi più mentire sapendo di mentina, né a te né agli altri, perché hai visto che possono esistere relazioni interpersonali sincere, senza parole alle spalle o giudizi nascosti.
Manca la trasparenza, anche quella più spicciola: se arrivasse una sconosciuta e mi dicesse "scusa, devo fare la cacca", invece di "devo urgentemente andare al bagno", la stimerei. Manca la spontaneità, quella visibile solo a casa propria, quando sei in uno stato amorevolmente inguardabile, puzzi e arranchi . Dio, perché non si può essere come si è a casa?!
Perché non ci si può sentire a proprio agio in qualsiasi situazione e con qualsiasi persona e ci piace tanto fingerci qualcuno che non siamo?
La verità è che capisco e condivido il desiderio di natale di Bernie:
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sabato 10 marzo 2012
Una storia sbagliata: In the grace of your love
Una storia sbagliata: In the grace of your love: Questo secondo semestre è cominciato male ma dobbiamo trasformarlo in un'estate felice. Ce la possiamo farcela. La guancia sinistra sul leg...
Io amo questa donna.
Io amo questa donna.
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lunedì 27 febbraio 2012
Fuck!
Ho mai dato veramente me stessa a qualcosa o a qualcuno?
La risposta, per quanto prosaica e a tratti sconcertante, è no.
Il multi-tasking è una cazzata, una enorme stratosferica cazzata.
Ci sono l'università, gli amici, il cane, il pianoforte, la batteria.. per non parlare dell'igiene e della cura personale, mica è una cosa che porta via poco tempo!
E durante le giornate di nullafacente pigrizia, pensi che dovresti dedicarti a tutte queste cose e ti rendi conto di quanto poco ti ci possa dedicare singolarmente, essendo così tante; finisci solo col preservare le forze per il prossimo hobby o impegno, risultando comunque mediocre in ognuno di essi, (eccetto per l'igiene e la cura personale, dai).
È così che ti rendi conto di quanto sia necessario andare per gradi, eliminare a mano a mano ogni impegno.
Eppure, ho scelto io di fare tutto insieme e finché sarà così continuerò ad essere mediocre in tutto.
Come ho fatto a non essere mai arrivata all'apice di me stessa?
Forse dovrei perdermi pure io in una foresta e dedicarmi solo a scuotere i capelli.
Bah.
La risposta, per quanto prosaica e a tratti sconcertante, è no.
Il multi-tasking è una cazzata, una enorme stratosferica cazzata.
Ci sono l'università, gli amici, il cane, il pianoforte, la batteria.. per non parlare dell'igiene e della cura personale, mica è una cosa che porta via poco tempo!
E durante le giornate di nullafacente pigrizia, pensi che dovresti dedicarti a tutte queste cose e ti rendi conto di quanto poco ti ci possa dedicare singolarmente, essendo così tante; finisci solo col preservare le forze per il prossimo hobby o impegno, risultando comunque mediocre in ognuno di essi, (eccetto per l'igiene e la cura personale, dai).
È così che ti rendi conto di quanto sia necessario andare per gradi, eliminare a mano a mano ogni impegno.
Eppure, ho scelto io di fare tutto insieme e finché sarà così continuerò ad essere mediocre in tutto.
Come ho fatto a non essere mai arrivata all'apice di me stessa?
Forse dovrei perdermi pure io in una foresta e dedicarmi solo a scuotere i capelli.
Bah.
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mercoledì 22 febbraio 2012
then, what?
E poi tutto passa, l'aggressività che ti rende impotente e debole, facendoti odiare solo e soltanto te stessa.
Passano le preoccupazioni e le paure di non farcela; la sicurezza di potercela fare, anche.
E resti così: sguardo attonito nel buio di un silenzio incontrastato, pensieri ronzanti nella testa, poca voglia di parlare e con la sensazione che ormai ogni cosa tu possa dire non abbia senso o l'abbia perso dopo mille ripetizioni.
Restano solo quattro note e un punto interrogativo.
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domenica 19 febbraio 2012
daje
E POI IL GIORNO DOPO RISUONI E PENSI:
ESSICAZZI?!
Di tanti errori che farai, avrai altrettante soddisfazioni e di più:ESSICAZZI?!
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sabato 18 febbraio 2012
Se/Me-ntire.
Sentirsi così, sommersa da un fruscio continuo di suoni, errori, persone e bugie:
sentire le mani gelate, il corpo inspiegabilmente fuori controllo.
Vagare tra impressioni riecheggianti nel cervello: debole, inferiore, dilettante, sega.
Mi vedo tra voi e mi rivolgo gli stessi sguardi disapprovanti.
Guardo le mie mani e giudico ogni movimento sbagliato; mortifico me stessa e le mie dita, pellicina per pellicina fino a vederne solo rosso accecante, colpevole.
Come un burattino tra bambole di pezza, di quelle da collezione.
E questo martirio continua ancora un po', un altro po' prima di posare le bacchette, alzarsi e sorridere debolmente di fronte ad un vuoto miope, mentre riaffiorano quelle impressioni così forti che ogni volta vorrei poter s(e/)mentire.
Ma le percepisco dai vostri occhi, purtroppo incapaci di mentire così bene come le vostre bocche: allora non mi resta che ringraziare con ipocrisia, cercando un po' di verità tra tanto affetto.
Fino a che tutto tace, tranne quel fischio all'orecchio testimone di una serata così.
E mi sento come una cattedrale sommersa, il peso assente del mio corpo nascosto da un mare di limpide bugie.
sentire le mani gelate, il corpo inspiegabilmente fuori controllo.
Vagare tra impressioni riecheggianti nel cervello: debole, inferiore, dilettante, sega.
Mi vedo tra voi e mi rivolgo gli stessi sguardi disapprovanti.
Guardo le mie mani e giudico ogni movimento sbagliato; mortifico me stessa e le mie dita, pellicina per pellicina fino a vederne solo rosso accecante, colpevole.
Come un burattino tra bambole di pezza, di quelle da collezione.
E questo martirio continua ancora un po', un altro po' prima di posare le bacchette, alzarsi e sorridere debolmente di fronte ad un vuoto miope, mentre riaffiorano quelle impressioni così forti che ogni volta vorrei poter s(e/)mentire.
Ma le percepisco dai vostri occhi, purtroppo incapaci di mentire così bene come le vostre bocche: allora non mi resta che ringraziare con ipocrisia, cercando un po' di verità tra tanto affetto.
Fino a che tutto tace, tranne quel fischio all'orecchio testimone di una serata così.
E mi sento come una cattedrale sommersa, il peso assente del mio corpo nascosto da un mare di limpide bugie.
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